10/01/2018

ISABEL DALHOUSIE: FILOSOFA, INVESTIGATRICE E…GOLOSA!!!


Alexander McCall Smith, nato nello Zimbabwe, dove è cresciuto prima di completare gli studi in Scozia, vive almeno due vite. In una è un rinomato esperto di diritto applicato alla medicina e alla bioetica, autore di dotte opere specialistiche e vicepresidente della commissione inglese per la genetica, nell’altra è scrittore e creatore di diverse serie di gialli e mistery la cui fama si è prodigiosamente diffusa in tutto il mondo, tra le quali i casi di Precious Ramotswe, la detective n°1 del Botswana, quelli di Isabel Dalhousie, filosofa e investigatrice, e le storie del 44 Scotland street. Inizierò con il parlarvi di Mrs Dalhousie. Scozzese, intrepida, curiosa e affascinante fondatrice del Club dei filosofi dilettanti, ha una straordinaria propensione ad immischiarsi nei guai, in particolare quelli degli altri! Isabel alterna la sua ufficiale attività di filosofa a quella di investigatrice dilettante, prendendo a cuore le persone che 
incontra e che molte volte si confidano con lei e chiedono il suo aiuto. Vive a Edimburgo, ha una nipote, Cat, che spesso la affianca nelle sue indagini e che possiede un negozio di gastronomia, in cui si possono trovare prodotti provenienti da tutto il mondo, e dove abitualmente Isabel si ferma a leggere un giornale e a concedersi un pranzo o uno spuntino con una delle tante leccornie in vendita. Il più delle volte prende solo un caffè e un bagel ma, essendo una buongustaia non sa resistere alle tentazioni! Predilige le specialità italiane e quindi è facile trovarla a sbocconcellare un po’ di grana, dell’uva, dei pomodorini…il tutto accompagnato da un bicchiere di Chianti o di Bonarda e da una buona lettura. Perché per lei cultura e gusto vanno di pari passo…e anche per me! Non ho ancora letto tutti i libri della sua serie ma Isabel Dalhousie mi è piaciuta subito. Non c’è una ricetta in particolare che le piaccia, in quanto è sempre aperta a nuove esperienze, nella vita come a tavola, e quindi assaggia, degusta e apprezza un po’ di tutto. Ho pensato, quindi, di documentarmi in merito ad uno dei tesori della nostra Italia. Signore e signori, ecco a voi sua maestà il Grana Padano che ha umili origini e un sapore regale...non gustarlo sarebbe un delitto! 

La storia narra che il formaggio grana della pianura padana nacque nel 1134 nell'abbazia di Chiaravalle, pochi chilometri a sud di Milano. Veniva prodotto in apposite caldaie all'interno dei monasteri che possono quindi essere considerati i primi caseifici. I monaci lo chiamarono caseus vetus, formaggio vecchio. Il popolo che non aveva dimestichezza con il latino, gli diede un altro nome, derivato dalla particolarità della pasta, compatta ma granulosa. Così nacque il nome di formaggio di grana o più semplicemente grana. I grana più citati sono il lodesano o lodigiano, considerato da molti il più antico, il milanese, il parmigiano, il piacentino ed il mantovano. Da oltre sessant’anni, il Consorzio Tutela Grana Padano riunisce produttori, stagionatori e commercianti del formaggio Grana Padano per garantire il rispetto della ricetta tradizionale e la sua alta qualità riconoscibile e ritrovabile in ogni singola forma prodotta. Il 24 aprile 2002 un decreto del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali ha riconosciuto al Consorzio le funzioni di tutela, promozione, valorizzazione, informazione del consumatore e cura generale degli interessi relativi a Grana Padano nella sua natura di prodotto DOP, ovvero a Denominazione di Origine Protetta. Si produce in trentadue province dell'Emilia-Romagna, della Lombardia, del Piemonte, del Trentino-Alto Adige e del Veneto; tutte le fasi della filiera produttiva (allevamento e mungitura delle bovine, raccolta e trasformazione del latte in formaggio, stagionatura, eventuale grattatura) devono obbligatoriamente avvenire nella zona di origine. È caratterizzato dai diversi tempi di stagionatura: 
-          da 9 a 16 mesi ha un gusto delicato, da cui affiora tutto il sapore del latte 
-          oltre 16 mesi ha un gusto saporito, non piccante, e un aroma che ricorda la frutta secca e il fieno
-        oltre 20 mesi ha un gusto ricco e pieno, mai aggressivo, fragrante e delicato insieme che ricorda il burro, il fieno e la frutta secca.
Il Grana Padano è un ingrediente che si può utilizzare in tantissime ricette, dolci e salate, semplici ed elaborate, casalinghe o gourmet…è un “jolly” che si apprezza sempre e che riesce a dare quel tocco in più ad ogni piatto. Vi consiglio di provare le varie stagionature per apprezzarlo fino in fondo. Io lo adoro! Mentre cercavo notizie e informazioni da condividere su questo fantastico formaggio…beh…ho dovuto anche verificare e mi sono concessa uno spuntino…l’ho fatto per voi...per non scrivere qualcosa di sbagliato…Ah! Come può essere dura la vita di una blogger…ma del resto lo sapete: mi guidano gusto e delitto!!!




2 commenti:

  1. Semplicemente fantastica la descrizione del grana e la ricetta..semplice,elegante.
    Cosa dire?brava Roberta un inizio d'anno delle tue fantastiche ricette..col botto!!!

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