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23/05/2018

RIZZOLI & ISLES: LA “STRANA COPPIA” DELLA POLIZIA DI BOSTON


Tess Gerritsen, nata Terry Tom a San Diego nel 1953, è figlia di un cuoco di origine cinese e di un’immigrata cinese. Molto portata per la musica, cresce suonando diversi strumenti e coltivando la passione per la scrittura. I genitori la spingono, però, a seguire gli studi di medicina e così si laurea all’Università di San Francisco, dove conosce un altro studente, Jacob Gerritsen. I due si sposano e vanno a vivere a Honolulu, lavorano come medici e hanno due figli. Proprio durante la maternità Tess riprende a seguire la sua prima e grande passione: scrive dei romanzi rosa e ha un discreto successo. Negli anni Novanta la famiglia Gerritsen si sposta nel Maine e Tess abbandona definitivamente la carriera di medico per dedicarsi esclusivamente a quella di scrittrice, lasciando i romanzi rosa per i più avvincenti medical thriller. Scrive sceneggiature per film e, finalmente, crea i due personaggi che l’hanno resa famosa e le hanno fatto vincere diversi premi letterari: la detective Jane Rizzoli ed il medico legale Maura Isles. Dai libri alla TV il passo è breve ed il successo dei romanzi viene raddoppiato grazie alla serie televisiva “Rizzoli& Isles”, che ancora sta andando in
onda con due ottime interpreti.  Jane e Maura sono diametralmente opposte e forse proprio per questo diventano grandi amiche e riescono a lavorare benissimo insieme, risolvendo i casi più difficili. Jane Rizzoli, americana figlia di italoamericani, è detective della Omicidi di Boston. Testarda, irruente, ha un carattere forte ed è un’ottima poliziotta che si è fatta strada in un mondo prevalentemente maschile grazie alla sua determinazione. La sua famiglia è onnipresente e spesso un po’ “ingombrante”, tanto che Jane litiga quasi quotidianamente con l’invadente madre, Angela. Ha due fratelli maschi e lei stessa è un po’ un “maschiaccio”, anche se, dietro alla “corazza” che si è costruita negli anni, spesso riemergono la sua sensibilità e la sua umanità. Maura Isles, invece, è un’anatomopatologa che, dopo anni di insegnamento, viene chiamata a Boston a ricoprire il ruolo di medico legale della Omicidi. Precisa a livello quasi maniacale, calma, fine, educata, con una cultura ed un quoziente intellettivo al di sopra della norma, apparentemente fredda e distaccata, viene soprannominata dai poliziotti “la Regina di ghiaccio”. Adottata da neonata, ha perso entrambi i genitori adottivi, quindi non ha una famiglia. Quando si conoscono lei non piace a Jane e Jane non piace a lei...ma poi finiranno per diventare colleghe, amiche quasi “complementari”, capaci di guardare alla stessa indagine da due “inquadrature” diverse e, per questo, capaci anche di arrivare alla soluzione. Attorno a loro gravitano una serie di personaggi più o meno importanti, che sono quasi sempre presenti nei diversi libri e che hanno subito alcune variazioni nella serie televisiva. Il fulcro, comunque, sono sempre loro, Rizzoli & Isles, la pistola ed il bisturi! Entrambe hanno sofferto molto nella loro vita, per motivi diversi, e questo le avvicina e le porta ad aprirsi l’una con l’altra, pur mantenendo le loro caratteristiche. E a tavola? Beh! Jane ha lo stomaco di ferro e passa dalle italianissime lasagne di sua madre ai panini del venditore ambulante di fronte al distretto, alle patatine fritte durante gli appostamenti; Maura, invece, è più attenta alla salute e al buon cibo e preferisce pesce, insalate, macedonie, centrifugati e cereali. Nei momenti più difficili della loro vita o del loro lavoro, in particolare quando sono “bloccate” nel corso di un’indagine particolarmente complessa, si ritrovano davanti ad un drink o ad uno spuntino veloce…e allora anche Maura “cede” al meno sano ma classicissimo hamburger. Per Jane è d’obbligo una birra ghiacciata, bevuta direttamente dalla bottiglia, mentre Maura rimane fedele al suo stile e sceglie un calice di vino rosso…perché la classe, si sa, non è acqua! La ricetta che vi propongo è quella degli hamburger del grande Gordon Ramsay…perché?  Ho semplicemente pensato che il piatto è “americanissimo”, come Jane, mentre lo chef è british, un po’ come lo stile di Maura! Provatela, non vi deluderà!

RICETTA HAMBURGER di Gordon Ramsay

Ingredienti per fare l’impasto degli hamburger: 500 gr di carne di manzo tritata - 1 cipolla rossa - 2 cucchiai di senape - sale e pepe q.b. Per fare il panino con l’hamburger: 4 panini da Hamburger cosparsi di semi di sesamo - 4 cetriolini sott’aceto - 4 foglie di lattuga - 2 pomodori rossi - 1 cipolla rossa o bianca - formaggio Cheddar Cheese - salse a piacere

Tritate la cipolla, unitela alla carne macinata, aggiungete la senape, un pizzico di sale e di pepe. Mescolate il tutto per bene. Dividete l’impasto in parti uguali e schiacciatele con le mani, fino ad ottenere degli hamburger alti circa due centimetri e con un diametro di circa dieci centimetri. (Naturalmente, se avete l’apposito attrezzo per fare direttamente gli hamburger fatti in casa, potete evitare questo passaggio). Cuocete gli hamburger da entrambi i lati, in base alla cottura preferita. Per la cottura perfetta dei veri hamburger americani, si consigliano 2 minuti per lato, rigirando l’hamburger una volta e facendo attenzione a non seccarlo troppo. Potete utilizzare una
piastra ben calda, o una padella antiaderente, senza far uso di olio. Riscaldate i panini per hamburger su di una piastra o al forno ed intanto lavate l’insalata e tagliate a fette il pomodoro e i cetriolini. Disponete una foglia di insalata sulla base del panino, aggiungete le fette di pomodoro e di cetriolini, poi condite con un filo d’olio e un pizzico di sale. Aggiungete l’hamburger fatto in casa, poi una fetta di formaggio ed ancora uno strato di insalata e pomodori. L’hamburger può essere farcito con una salsa a piacere tra ketchup, maionese o senape. Servite ben caldo con patatine fritte o insalata e scegliete se abbinarlo ad una birra fresca, come Jane, o ad un buon vino, come Maura…sono sicura che in entrambi i casi lo apprezzerete moltissimo: è più sano di quello dei fast-food e potrete gustarlo comodi comodi, magari leggendo un libro o guardando una puntata di Rizzoli & Isles!!! Buon appetito e buona lettura (o buona visione)!

02/05/2018

DUPIN, PARIGI E I CROQUE MONSIEUR


Edgar Allan Poe (Boston 1809 – Baltimora 1849) è stato scrittore, poeta, critico letterario, giornalista, editore e saggista. Da sempre considerato uno dei più grandi e influenti scrittori statunitensi della storia, Poe è stato l'iniziatore del racconto poliziesco, della letteratura dell'orrore e del giallo psicologico. Precursore della narrativa gotica, padre della letteratura dell’orrore, è uno dei massimi esponenti del Romanticismo, con una spiccata propensione al Decadentismo. Fu il primo scrittore “maledetto” americano, alle prese con problemi finanziari, abuso di alcolici e di sostanze stupefacenti, amato e odiato dal pubblico e dalla critica del suo tempo e finì la sua breve vita da solo e per strada. Ci sarebbe moltissimo da dire sulle sue tante opere e sulla sua originale e tribolata esistenza…ma ciò che più mi interessa sono i suoi racconti polizieschi. È stato lui, infatti, a creare il primo investigatore della letteratura: Auguste Dupin. Si dice che per il suo personaggio Poe si sia ispirato al fondatore della Pubblica Sicurezza in Francia, un certo Eugène-François Vidocq, investigatore, criminale e avventuriero. Se sia vero o meno non lo so; resta il fatto che Dupin segnò la nascita di un nuovo genere di “eroe”, quello che non usa la forza né le armi ma solo ed esclusivamente la sua intelligenza, la sua cultura, il suo spirito di osservazione, le sue conoscenze…l’investigatore. Capostipite del genere, Dupin, rampollo di una famiglia benestante caduta in disgrazia, è appassionato di enigmi e geroglifici e vive a Parigi con un amico e compagno di avventure (che è il narratore nei libri di Poe). In realtà non è un investigatore di professione ma indaga per divertimento personale, per sfidare sé stesso e le forze dell’ordine e, soprattutto, perché non sopporta di vedere accusato ingiustamente un innocente, in particolare nella sua amata Parigi. La sua umanità, unita al suo senso dell’umorismo, lo rendono simpatico al lettore, nonostante a volte sembri cinico ed egocentrico. Conosce il prefetto della Polizia e lo sfida sostenendo di voler mettere a sua disposizione il suo acume per risolvere i casi più difficili, dimostrando che analisi, deduzione, induzione, osservazione sono tutti “arnesi del mestiere” di cui un vero investigatore non può fare a meno! Nonostante la sua fama e l’importanza della sua figura, i racconti che vedono
Dupin protagonista, in realtà, sono solo tre: “I delitti della Rue Morgue”, “Il mistero di Marie Roget” e “La lettera rubata”. Vi consiglio di leggerli, se non tutti e tre almeno uno, per farvi un’idea di come erano i primi gialli, tenendo conto che all’epoca in cui furono scritti e pubblicati, vennero considerati abbastanza “duri e orrendi”, poco indicati a persone facilmente impressionabili (!). Tornando a noi...Edgar Allan Poe beveva e si drogava…come pretendere che il suo personaggio possa pensare anche solo lontanamente al cibo?!? E così, pensando a Dupin e alla splendida Parigi, quindi, ho deciso di proporvi una ricetta un po’ insolita, fuori dai soliti schemi e, soprattutto, fuori dai ristoranti...in strada, allora, o meglio nei bistrot a bere un bicchiere di vino e a gustare un caldo, croccante e succulento Croque Monsieur!

Ricetta (e storia) dei Croque Monsieur

La leggenda narra che il proprietario di un bistrot in Boulevard des Capucines, odiato dalla concorrenza perché sempre pieno di clienti, fu accusato di essere un cannibale. Il malcapitato, con furbizia, decise di rigirare questa maldicenza a suo favore e mise in piedi un'ottima e gustosa vendetta: un giorno, pensò di inventare una nuova ricetta. Affettò una baguette, ne imburrò le fette e, tra una e l'altra, mise del prosciutto e del formaggio. Fece rosolare il panino farcito nel burro e poi lo portò in tavola ad uno dei suoi clienti abituali. Il fortunato rimase estasiato dal sapore di questo “toast” e si incuriosì riguardo il tipo di carne utilizzato e lui, l'inventore del piatto, rispose: “carne di monsieur, ovviamente”. Nel bistrot le risate scoppiarono sonore e tutti i clienti iniziarono ad ordinare questo piatto che, dal giorno dopo, entrò ufficialmente a far parte del menù. Era il 1910 ed il Croque monsieur iniziò a diventare uno dei piatti più richiesti nei bistrot parigini (forse anche per via della sua velocità nella preparazione) e la sua fama aumentò a dismisura. Ne esiste anche la variante al femminile, il Croque madame, che lo arricchisce adagiandovi sopra un uovo cotto all’occhio di bue. Col tempo sono nate altre varianti in diverse regioni francesi…ma non è il caso di distrarci: ecco a voi la ricetta!

Ingredienti: - 8 fette di pane tipo pancarrè - 120 g di prosciutto cotto - 120 g di Gruyère grattugiato – besciamella (per la besciamella: - 150 ml di latte caldo - 15 gr farina - 15 gr burro - sale - noce moscata)
Iniziate a preparare la besciamella: sciogliete il burro in un pentolino, toglietelo dal fuoco e aggiungete la farina, mescolate con una frusta per creare un composto liscio e senza grumi. Aggiungete il latte caldo a filo, mescolando con la frusta, e ponete a cuocere a fiamma dolce, mescolando di continuo per evitare che si creino grumi. Cuocete fino a quando la besciamella si sarà addensata. Aggiungete un pizzico di sale e la noce moscata. Disponete ora 4 fette di pane in cassetta su una teglia antiaderente o ricoperta di carta forno. Spalmate ogni fetta con un cucchiaio di besciamella. Aggiungete le fette di prosciutto cotto e il Gruyère grattugiato, lasciandone un pochino da parte. Ricoprite con le altre 4 fette di pane, poi cospargetele con la restante besciamella e il restante Gruyère grattugiato. Ponete in forno preriscaldato con opzione grill (oppure a 200° nel forno ventilato) per circa 4-5 minuti o fino a quando i croque monsieur saranno ben dorati e filanti. Servite i croque monsieur ben caldi, gustateli con una birra fresca o un bicchiere di vino bianco frizzante…e intanto leggetevi uno dei racconti di Edgar Allan Poe: vi sembrerà di essere a Parigi!!!