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04/07/2023

STARSKY & HUTCH: DIRETTAMENTE DAGLI ANNI SETTANTA SUL “POMODORO A STRISCE”

I mitici anni Settanta hanno visto nascere, oltre a molte belle persone (!) amche diverse serie televisive, in particolare negli USA, che poi hanno avuto un grande boom di consensi anche al di fuori degli States. Fra le tante che hanno entusiasmato moltissimo i telespettatori italiani, portando nelle loro case le avventure dei più disparati tipi di poliziotti, investigatori privati e avvocati, una delle mie preferite era e rimane quella di “Starsky & Hutch”. Prodotta dalla “coppia d’oro” della produzione statunitense, formata da Aaron Spelling e Leonard Goldberg, la serie è andata in onda fra il 1975 ed il 1979 ed è sbarcata in Italia, sulla RAI, a partire dal 1979. Fin dai primi episodi, i due poliziotti hanno ottenuto un grande successo e solo il ritiro dalla serie di uno dei due protagonisti ha segnato la fine delle riprese, dopo la quarta stagione. Questo, comunque, non ha impedito che la serie venisse trasmessa in replica negli anni successivi, ottenendo sempre una buona audience. Anche negli ultimi anni, con l’avvento dei canali del digitale terrestre dedicati alle serie “vintage”, è stata riproposta e fatta apprezzare ai più giovani che, per ovvi motivi anagrafici, non potevano conoscerla. Ma cerchiamo di capire, per chi ancora non lo sa, chi si cela dietro i due nomi che danno il titolo alla serie, ambientata a Bay City, fittizia cittadina della California. Il primo è il “moro” David Michael Starsky (interpretato da Paul Michael Glaser). È il classico poliziotto “di strada”, arrivato in accademia dopo un’infanzia difficile, segnata dall’omicidio del padre e da una gioventù “bruciata” nella guerra del Vietnam. Casinista, impulsivo, disordinato, scanzonato, ha una folta chioma di riccioli neri, mangia solo ciò che acquista nei fast food, non si separa mai dall'automatica Smith & Wesson modello 59 calibro 9, nascosta sotto il suo inseparabile giubbotto di pelle marrone (solo a volte rimpiazzato da un cardigan di lana bianco, grigio e
nero), e porta scarpe sportive di colore celeste con strisce bianche marca Adidas modello "Vintage SL 76". Importantissimo: guida una fiammante Ford Gran Torino del 1975 rossa con strisce bianche di lato che chiama “pomodoro a strisce” e della quale è gelosissimo. Suo partner è “il biondo” Kenneth Hutchinson, più noto come Hutch (interpretato da David Soul) e diametralmente opposto a lui. Hutch viene da una famiglia più agiata e ha scelto di entrare in Polizia dopo aver abbandonato l’università. È l’intellettuale della coppia di sergenti, riservato, un po’ timido, riflessivo, cerca di fare attività fisica e di seguire una dieta macrobiotica…per poi finire a condividere i pasti ben poco “salutari” del collega! A differenza di Starsky, la sua arma è una poderosa rivoltella Colt Python .357 Magnum con canna da 6" e guida una Ford Galaxie 500 del 1973 piuttosto malmessa, che però non cambierebbe con nessun'altra auto. Pur essendo profondamente diversi per carattere e stile di vita, Starsky e Hutch sono legati da una profonda e fraterna amicizia e riescono a risolvere brillantemente i casi a loro affidati. Spesso indagano nei bassifondi, portando alla luce storie di soprusi, di indigenza, di difficoltà che rendono molto labile il confine fra il bene e il male. Lo sfruttamento minorile, la violenza domestica, il razzismo, l’omofobia, la prostituzione…sono solo alcuni dei temi affrontati nei vari episodi e spesso far rispettare la legge non rende meno amara la verità. L’umanità e le emozioni dei due protagonisti sono sempre espresse e li rendono più “vicini” alla realtà rispetto agli eroi stereotipati di altre serie. Fra gli altri personaggi importanti della serie, è doveroso menzionare quelli che sono una presenza costante e che lavorano a stretto contatto con i nostri due poliziotti: il capitano Harold Dobey (che ha il volto di Bernie Hamilton), che li ha voluti nel suo distretto e che, pur dovendo richiamarli e far loro ogni tanto una “lavata di capo”, sa bene che sono i suoi migliori elementi ed è loro molto affezionato, e l’originalissimo Huggy Bear, informatore della polizia (interpretato da Antonio Fargas), proprietario di un bar denominato The Pits ('Le fosse'), ubicato nei bassifondi cittadini, e sempre al corrente di tutti i traffici illeciti della città. Ero una ragazzina quando guardavo gli episodi di questa serie ed ero letteralmente affascinata dai due protagonisti. Durante un episodio mi “innamoravo”
dell’umorismo e dell’umanità di Starsky ed in quello successivo ero “rapita” dalla sensibilità e dal sorriso di Hutch…e adoravo guardare i rocamboleschi inseguimenti a bordo della loro auto rossa, con la quale riuscivano sempre a raggiungere i colpevoli per poi assicurarli alla giustizia. Inoltre non c’erano scene particolarmente violente né dialoghi “farciti” di parolacce, quindi avevo il permesso di guardare la serie che, fortunatamente, piaceva anche ai miei. Ovviamente già allora ero incuriosita da ciò che mangiavano i due, in particolare Starsky, che passava dagli hot dog alle patatine fritte, dalle ciambelle ai classici hamburger, che all’epoca ancora non erano così noti e alla portata di tutti come lo sono oggi. Vi ho già proposto in passato la mia versione degli hamburger americani fatti in casa (http://www.ilgustodeldelitto.it/2018/05/rizzoli-isles-la-strana-coppia-della.html) quindi oggi vi propongo semplicemente una variante, con i burger buns colorati (I panini per hamburger, noti anche come burger buns, sono dei sofficissimi panini, di media dimensione dalla forma tonda, di origine americana, che solitamente vengono utilizzati nel continente d’oltreoceano come panini farciti per la realizzazione dei famosi hamburger!)  Se poi preferite farcirli diversamente rispetto al “solito” hamburger...beh! Sbizzarritevi e gustateli come meglio credete. Alla prossima!

RICETTA DEI BURGER BUNS

Ingredienti per circa 10/12 panini: 250 gr di farina 00 - 250 gr di farina manitoba - 125 gr di latte (tiepido) - 125 gr di acqua (tiepida) - 50 gr di burro (ammorbidito) - 20 gr di zucchero - 17 gr di lievito di birra (fresco) - 1 cucchiaino di miele - 10 gr di sale**Per spennellare: 1 tuorlo d’uovo - 1 cucchiaio di latte - q.b. di semi di sesamo (o semi di papavero) Per colorarli di: nero 50 gr di carbone vegetale – verde: 60 gr di spinaci lessi (o 50 gr di farina di spinaci) – giallo: curcuma e zafferano – rosso: 50 gr di farina di barbabietola o concentrato di pomodoro

Iniziate a sciogliere il lievito nell’acqua tiepida. In una ciotola riunite le farine, lo zucchero, l’acqua nella quale avete sciolto il lievito, il latte e il miele. Lavorate gli ingredienti con una impastatrice

planetaria munita di gancio o energicamente a mano. Quando l’impasto appare abbastanza compatto unite anche il burro ammorbidito a pezzi e lavorate fin quando non otterrete un impasto morbido ed elastico. (Se state utilizzando una impastatrice lavorate fin quando l’impasto non si sarà staccato dalle pareti della ciotola, per agganciarsi al gancio). Aggiungete anche il sale e lavorate ancora l’impasto per qualche minuto. A fine lavorazione formate un panetto morbido e compatto con l’impasto lavorato, creando una sfera. Trasferite l’impasto in una ciotola di vetro capiente, copritelo con la pellicola e lasciatelo riposare fino al raddoppio (almeno 2-3 ore). Se volete colorarlo dividete prima l’impasto in quattro parti ed inserite in ciascuno l’ingrediente relativo al colore scelto e poi fateli riposare. Riprendete l’impasto e dividetelo in pezzetti del peso di 80 gr l’uno per fare 10/12 panini. Modellate i pezzi di impasto formando delle belle sfere. Sistemate i panini su una teglia con la chiusura rivolta verso il basso, abbastanza distanziati tra di loro. Coprite i panini con la pellicola senza schiacciarli e lasciateli riposare un’oretta. Trascorso questo tempo spennellate la superficie dei panini con il tuorlo d’uovo sbattuto con il latte e distribuitevi i semi di sesamo o semi di papavero. Infornate i panini in forno preriscaldato a 200°C per 15 minuti circa, poi sfornateli e lasciateli intiepidire. Ora potete utilizzarli per preparare dei fantastici hamburger classici o farcirli a vostro piacere! Buon appetito!

 

23/05/2018

RIZZOLI & ISLES: LA “STRANA COPPIA” DELLA POLIZIA DI BOSTON


Tess Gerritsen, nata Terry Tom a San Diego nel 1953, è figlia di un cuoco di origine cinese e di un’immigrata cinese. Molto portata per la musica, cresce suonando diversi strumenti e coltivando la passione per la scrittura. I genitori la spingono, però, a seguire gli studi di medicina e così si laurea all’Università di San Francisco, dove conosce un altro studente, Jacob Gerritsen. I due si sposano e vanno a vivere a Honolulu, lavorano come medici e hanno due figli. Proprio durante la maternità Tess riprende a seguire la sua prima e grande passione: scrive dei romanzi rosa e ha un discreto successo. Negli anni Novanta la famiglia Gerritsen si sposta nel Maine e Tess abbandona definitivamente la carriera di medico per dedicarsi esclusivamente a quella di scrittrice, lasciando i romanzi rosa per i più avvincenti medical thriller. Scrive sceneggiature per film e, finalmente, crea i due personaggi che l’hanno resa famosa e le hanno fatto vincere diversi premi letterari: la detective Jane Rizzoli ed il medico legale Maura Isles. Dai libri alla TV il passo è breve ed il successo dei romanzi viene raddoppiato grazie alla serie televisiva “Rizzoli& Isles”, che ancora sta andando in
onda con due ottime interpreti.  Jane e Maura sono diametralmente opposte e forse proprio per questo diventano grandi amiche e riescono a lavorare benissimo insieme, risolvendo i casi più difficili. Jane Rizzoli, americana figlia di italoamericani, è detective della Omicidi di Boston. Testarda, irruente, ha un carattere forte ed è un’ottima poliziotta che si è fatta strada in un mondo prevalentemente maschile grazie alla sua determinazione. La sua famiglia è onnipresente e spesso un po’ “ingombrante”, tanto che Jane litiga quasi quotidianamente con l’invadente madre, Angela. Ha due fratelli maschi e lei stessa è un po’ un “maschiaccio”, anche se, dietro alla “corazza” che si è costruita negli anni, spesso riemergono la sua sensibilità e la sua umanità. Maura Isles, invece, è un’anatomopatologa che, dopo anni di insegnamento, viene chiamata a Boston a ricoprire il ruolo di medico legale della Omicidi. Precisa a livello quasi maniacale, calma, fine, educata, con una cultura ed un quoziente intellettivo al di sopra della norma, apparentemente fredda e distaccata, viene soprannominata dai poliziotti “la Regina di ghiaccio”. Adottata da neonata, ha perso entrambi i genitori adottivi, quindi non ha una famiglia. Quando si conoscono lei non piace a Jane e Jane non piace a lei...ma poi finiranno per diventare colleghe, amiche quasi “complementari”, capaci di guardare alla stessa indagine da due “inquadrature” diverse e, per questo, capaci anche di arrivare alla soluzione. Attorno a loro gravitano una serie di personaggi più o meno importanti, che sono quasi sempre presenti nei diversi libri e che hanno subito alcune variazioni nella serie televisiva. Il fulcro, comunque, sono sempre loro, Rizzoli & Isles, la pistola ed il bisturi! Entrambe hanno sofferto molto nella loro vita, per motivi diversi, e questo le avvicina e le porta ad aprirsi l’una con l’altra, pur mantenendo le loro caratteristiche. E a tavola? Beh! Jane ha lo stomaco di ferro e passa dalle italianissime lasagne di sua madre ai panini del venditore ambulante di fronte al distretto, alle patatine fritte durante gli appostamenti; Maura, invece, è più attenta alla salute e al buon cibo e preferisce pesce, insalate, macedonie, centrifugati e cereali. Nei momenti più difficili della loro vita o del loro lavoro, in particolare quando sono “bloccate” nel corso di un’indagine particolarmente complessa, si ritrovano davanti ad un drink o ad uno spuntino veloce…e allora anche Maura “cede” al meno sano ma classicissimo hamburger. Per Jane è d’obbligo una birra ghiacciata, bevuta direttamente dalla bottiglia, mentre Maura rimane fedele al suo stile e sceglie un calice di vino rosso…perché la classe, si sa, non è acqua! La ricetta che vi propongo è quella degli hamburger del grande Gordon Ramsay…perché?  Ho semplicemente pensato che il piatto è “americanissimo”, come Jane, mentre lo chef è british, un po’ come lo stile di Maura! Provatela, non vi deluderà!

RICETTA HAMBURGER di Gordon Ramsay

Ingredienti per fare l’impasto degli hamburger: 500 gr di carne di manzo tritata - 1 cipolla rossa - 2 cucchiai di senape - sale e pepe q.b. Per fare il panino con l’hamburger: 4 panini da Hamburger cosparsi di semi di sesamo - 4 cetriolini sott’aceto - 4 foglie di lattuga - 2 pomodori rossi - 1 cipolla rossa o bianca - formaggio Cheddar Cheese - salse a piacere

Tritate la cipolla, unitela alla carne macinata, aggiungete la senape, un pizzico di sale e di pepe. Mescolate il tutto per bene. Dividete l’impasto in parti uguali e schiacciatele con le mani, fino ad ottenere degli hamburger alti circa due centimetri e con un diametro di circa dieci centimetri. (Naturalmente, se avete l’apposito attrezzo per fare direttamente gli hamburger fatti in casa, potete evitare questo passaggio). Cuocete gli hamburger da entrambi i lati, in base alla cottura preferita. Per la cottura perfetta dei veri hamburger americani, si consigliano 2 minuti per lato, rigirando l’hamburger una volta e facendo attenzione a non seccarlo troppo. Potete utilizzare una
piastra ben calda, o una padella antiaderente, senza far uso di olio. Riscaldate i panini per hamburger su di una piastra o al forno ed intanto lavate l’insalata e tagliate a fette il pomodoro e i cetriolini. Disponete una foglia di insalata sulla base del panino, aggiungete le fette di pomodoro e di cetriolini, poi condite con un filo d’olio e un pizzico di sale. Aggiungete l’hamburger fatto in casa, poi una fetta di formaggio ed ancora uno strato di insalata e pomodori. L’hamburger può essere farcito con una salsa a piacere tra ketchup, maionese o senape. Servite ben caldo con patatine fritte o insalata e scegliete se abbinarlo ad una birra fresca, come Jane, o ad un buon vino, come Maura…sono sicura che in entrambi i casi lo apprezzerete moltissimo: è più sano di quello dei fast-food e potrete gustarlo comodi comodi, magari leggendo un libro o guardando una puntata di Rizzoli & Isles!!! Buon appetito e buona lettura (o buona visione)!