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10/04/2019

BARETTA, UN POLIZIOTTO MADE IN ITALY A LOS ANGELES!


Quando fece il suo debutto in TV, nel 1975, fu subito chiaro che la serie televisiva “Baretta” era decisamente differente rispetto alle serie a cui era abituato il pubblico statunitense. Anthony Vincenzo “Tony” Baretta era un poliziotto dall’aspetto trasandato, certo non ai livelli del tenente Colombo, ma pur sempre diverso dai classici piedipiatti in giacca e cravatta. Sempre in jeans e t-shirt, spesso con uno stuzzicadenti in bocca, Tony vive in una stanza d’albergo con Fred, un pappagallo bianco, e frequenta il mondo della piccola e media criminalità. Prostitute, spacciatori, ladruncoli, truffatori…per lui diventano informatori e preziosi collaboratori in più di un’occasione. Maestro dei travestimenti, spesso sorprende i suoi stessi colleghi, finendo anche arrestato per non far saltare la propria copertura. Allergico alla burocrazia ed alle regole, segue comunque una sorta di codice non scritto, fatto di rispetto, onestà, attaccamento al lavoro e tanta, tanta umanità. Nei vari episodi della serie, andata in onda fino al 1978 negli USA ed arrivata in Italia agli inizi degli Anni Ottanta, non sono narrate vicende di crimini “importanti” o efferati ma storie della criminalità di strada, dove i
protagonisti vivono ai margini della società e la distinzione fra vittime e carnefici non sempre è così netta. A volte sembra che le indagini si perdano in un dedalo di diverse piste…in realtà Baretta ha già fiutato il colpevole e lo punta come un esperto segugio fino a metterlo all’angolo. Come si intuisce dal cognome, la famiglia di Tony è di origine italiana ed infatti la sua “vena artistica”, il suo carattere passionale e, soprattutto, il suo amore per il buon cibo ed il buon vino sono tutte caratteristiche riconducibili al DNA tricolore! Anche l’attore che lo interpreta è italoamericano. Robert Blake, nome d’arte di Michael James Gubitosi, deve al personaggio di Baretta la sua fama e anche due importanti premi, un Emmy Awards nel 1975 ed un Golden Globe nel 1976. Ogni tanto Tony si mette ai fornelli e cerca di riprodurre una ricetta di sua mamma o di sua nonna…altre volte decide di sedersi ad un tavolo dei tanti locali di cucina italiana che attirano i turisti…tutto per cercare di mangiare qualcosa di buono, qualcosa che ricordi i sapori e gli odori di casa. Io ho pensato di proporvi un piatto classicissimo, un piatto capace di trasportarti subito nella cucina di casa, un piatto che ogni italiano conosce, un piatto intramontabile, con tantissime varianti, tantissime declinazioni, tantissimo gusto: le lasagne! Vi propongo quelle che faccio io, ispirandomi a quelle che mangiavo in casa quando c’era ancora mia nonna che le chiamava “pasta al forno” (…perché in dialetto lasagne non lo diceva!) Ecco a voi la mia ricetta: sia ben chiaro che non si tratta di quella originale bolognese! Fatemi sapere se vi è piaciuta e ditemi come la fate voi! Buon appetito!

LASAGNE A MODO MIO (o meglio la pasta al forno della nonna Giulia)

Ingredienti per 4-6 porzioni – per il ragù: • 150 gr salsiccia • 500 gr di macinato misto (lombo di maiale e muscolo di manzo) • ½ bicchiere di vino bianco secco • 400 g di passata di pomodoro • sedano • carote • 1 cipolla • 2 cucchiai di concentrato di pomodoro • sale • pepe • timo e alloro • olio evo – la pasta: potete farla voi (sempre calcolando un uovo ogni 100 gr di farina) oppure utilizzare quella già pronta che si trova in tutti i supermercati (decisamente più comoda!) – la besciamella: 50 gr di farina • 50 gr di burro • mezzo litro di latte • sale/pepe/noce moscata ed infine grana grattugiato.

Mettete in una casseruola dal fondo pesante la cipolla tritata e fatela rosolare dolcemente con un po’ di olio, quindi unite il sedano e la carota tritati e rosolate anche questi. Aggiungete la salsiccia e, dopo un minuto, la carne macinata. Fate rosolare a fiamma alta mescolando continuamente e sgranando con un cucchiaio. Quando cambierà colore, aggiungete gli aromi, un po’ di sale e del pepe. Sfumate con il vino bianco, che lascerete evaporare. Unitela passata di pomodoro e i due cucchiai di concentrato. Mescolate e fate prendere il bollore, quindi coprite e cuocete per circa due ore a fuoco lentissimo. Questo è il vero segreto per la buona riuscita di questa ricetta: la cottura lenta e pacifica del ragù! Preparate intanto la besciamella: in un pentolino lasciate fondere il burro a fuoco moderato e unite la farina mescolando con la frusta, fino a formare un
composto cremoso (il roux). Versate quindi il latte freddo tutto in una volta continuando a mescolare finché inizia a bollire. Salate, diminuite l’intensità della fiamma e cuocete per almeno venti minuti coperto e mescolando di tanto in tanto: la besciamella non deve assolutamente “sapere” di farina. Togliete dal fuoco, regolate di sale e insaporite con un pizzico di noce moscata e una “spruzzata” di pepe. (N.B.Se la besciamella fosse venuta troppo soda aggiungete un po’ di latte. Se troppo liquida, ponete sul fuoco aggiungendo una noce di burro infarinata). Iniziate a disporre i vari strati, partendo con un pochino di besciamella e ragù per fare la “base” morbida. Iniziate poi alternando la pasta, la besciamella, il ragù e cospargete con abbondante parmigiano grattugiato. Coprite con altra pasta e procedete in questo modo fino ad esaurimento degli ingredienti. Dovrete fare in tutto 5 massimo 6 strati. Terminate coprendo il tutto con il sugo, la besciamella ed il grana. Preriscaldate il forno a 180°, modalità statica, ed infornate la teglia coperta dalla carta stagnola. In questo modo le lasagne si cuoceranno e non si asciugheranno, diventando troppo secche. Dopo circa 30 minuti, togliete la stagnola e passate il forno in modalità ventilata. Cuocete per altri 15/20 minuti e comunque fino alla doratura della superficie. Sfornate, lasciate riposare per 5 minuti e servite le vostre lasagne, meglio se accompagnate da un bel bicchiere di rosso corposo. A me piacciono tantissimo anche il giorno dopo, quando sono ancora più “risposate”. Beh! Allora? Provateci: preparatele e gustatele! Buon appetito e alla prossima settimana!

23/05/2018

RIZZOLI & ISLES: LA “STRANA COPPIA” DELLA POLIZIA DI BOSTON


Tess Gerritsen, nata Terry Tom a San Diego nel 1953, è figlia di un cuoco di origine cinese e di un’immigrata cinese. Molto portata per la musica, cresce suonando diversi strumenti e coltivando la passione per la scrittura. I genitori la spingono, però, a seguire gli studi di medicina e così si laurea all’Università di San Francisco, dove conosce un altro studente, Jacob Gerritsen. I due si sposano e vanno a vivere a Honolulu, lavorano come medici e hanno due figli. Proprio durante la maternità Tess riprende a seguire la sua prima e grande passione: scrive dei romanzi rosa e ha un discreto successo. Negli anni Novanta la famiglia Gerritsen si sposta nel Maine e Tess abbandona definitivamente la carriera di medico per dedicarsi esclusivamente a quella di scrittrice, lasciando i romanzi rosa per i più avvincenti medical thriller. Scrive sceneggiature per film e, finalmente, crea i due personaggi che l’hanno resa famosa e le hanno fatto vincere diversi premi letterari: la detective Jane Rizzoli ed il medico legale Maura Isles. Dai libri alla TV il passo è breve ed il successo dei romanzi viene raddoppiato grazie alla serie televisiva “Rizzoli& Isles”, che ancora sta andando in
onda con due ottime interpreti.  Jane e Maura sono diametralmente opposte e forse proprio per questo diventano grandi amiche e riescono a lavorare benissimo insieme, risolvendo i casi più difficili. Jane Rizzoli, americana figlia di italoamericani, è detective della Omicidi di Boston. Testarda, irruente, ha un carattere forte ed è un’ottima poliziotta che si è fatta strada in un mondo prevalentemente maschile grazie alla sua determinazione. La sua famiglia è onnipresente e spesso un po’ “ingombrante”, tanto che Jane litiga quasi quotidianamente con l’invadente madre, Angela. Ha due fratelli maschi e lei stessa è un po’ un “maschiaccio”, anche se, dietro alla “corazza” che si è costruita negli anni, spesso riemergono la sua sensibilità e la sua umanità. Maura Isles, invece, è un’anatomopatologa che, dopo anni di insegnamento, viene chiamata a Boston a ricoprire il ruolo di medico legale della Omicidi. Precisa a livello quasi maniacale, calma, fine, educata, con una cultura ed un quoziente intellettivo al di sopra della norma, apparentemente fredda e distaccata, viene soprannominata dai poliziotti “la Regina di ghiaccio”. Adottata da neonata, ha perso entrambi i genitori adottivi, quindi non ha una famiglia. Quando si conoscono lei non piace a Jane e Jane non piace a lei...ma poi finiranno per diventare colleghe, amiche quasi “complementari”, capaci di guardare alla stessa indagine da due “inquadrature” diverse e, per questo, capaci anche di arrivare alla soluzione. Attorno a loro gravitano una serie di personaggi più o meno importanti, che sono quasi sempre presenti nei diversi libri e che hanno subito alcune variazioni nella serie televisiva. Il fulcro, comunque, sono sempre loro, Rizzoli & Isles, la pistola ed il bisturi! Entrambe hanno sofferto molto nella loro vita, per motivi diversi, e questo le avvicina e le porta ad aprirsi l’una con l’altra, pur mantenendo le loro caratteristiche. E a tavola? Beh! Jane ha lo stomaco di ferro e passa dalle italianissime lasagne di sua madre ai panini del venditore ambulante di fronte al distretto, alle patatine fritte durante gli appostamenti; Maura, invece, è più attenta alla salute e al buon cibo e preferisce pesce, insalate, macedonie, centrifugati e cereali. Nei momenti più difficili della loro vita o del loro lavoro, in particolare quando sono “bloccate” nel corso di un’indagine particolarmente complessa, si ritrovano davanti ad un drink o ad uno spuntino veloce…e allora anche Maura “cede” al meno sano ma classicissimo hamburger. Per Jane è d’obbligo una birra ghiacciata, bevuta direttamente dalla bottiglia, mentre Maura rimane fedele al suo stile e sceglie un calice di vino rosso…perché la classe, si sa, non è acqua! La ricetta che vi propongo è quella degli hamburger del grande Gordon Ramsay…perché?  Ho semplicemente pensato che il piatto è “americanissimo”, come Jane, mentre lo chef è british, un po’ come lo stile di Maura! Provatela, non vi deluderà!

RICETTA HAMBURGER di Gordon Ramsay

Ingredienti per fare l’impasto degli hamburger: 500 gr di carne di manzo tritata - 1 cipolla rossa - 2 cucchiai di senape - sale e pepe q.b. Per fare il panino con l’hamburger: 4 panini da Hamburger cosparsi di semi di sesamo - 4 cetriolini sott’aceto - 4 foglie di lattuga - 2 pomodori rossi - 1 cipolla rossa o bianca - formaggio Cheddar Cheese - salse a piacere

Tritate la cipolla, unitela alla carne macinata, aggiungete la senape, un pizzico di sale e di pepe. Mescolate il tutto per bene. Dividete l’impasto in parti uguali e schiacciatele con le mani, fino ad ottenere degli hamburger alti circa due centimetri e con un diametro di circa dieci centimetri. (Naturalmente, se avete l’apposito attrezzo per fare direttamente gli hamburger fatti in casa, potete evitare questo passaggio). Cuocete gli hamburger da entrambi i lati, in base alla cottura preferita. Per la cottura perfetta dei veri hamburger americani, si consigliano 2 minuti per lato, rigirando l’hamburger una volta e facendo attenzione a non seccarlo troppo. Potete utilizzare una
piastra ben calda, o una padella antiaderente, senza far uso di olio. Riscaldate i panini per hamburger su di una piastra o al forno ed intanto lavate l’insalata e tagliate a fette il pomodoro e i cetriolini. Disponete una foglia di insalata sulla base del panino, aggiungete le fette di pomodoro e di cetriolini, poi condite con un filo d’olio e un pizzico di sale. Aggiungete l’hamburger fatto in casa, poi una fetta di formaggio ed ancora uno strato di insalata e pomodori. L’hamburger può essere farcito con una salsa a piacere tra ketchup, maionese o senape. Servite ben caldo con patatine fritte o insalata e scegliete se abbinarlo ad una birra fresca, come Jane, o ad un buon vino, come Maura…sono sicura che in entrambi i casi lo apprezzerete moltissimo: è più sano di quello dei fast-food e potrete gustarlo comodi comodi, magari leggendo un libro o guardando una puntata di Rizzoli & Isles!!! Buon appetito e buona lettura (o buona visione)!