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06/03/2019

L’ISPETTORE BARNABY: UN SEGUGIO NELLA CAMPAGNA INGLESE


Caroline Graham, classe 1931, è una scrittrice, sceneggiatrice, attrice e produttrice radiofonica inglese. Definita da molti la “nuova Agatha Christie”, dopo gli esordi in radio e a teatro, si dedicò definitivamente alla scrittura nel 1971 e da allora non si è mai fermata! Oltre a diversi drammi radiofonici e ad alcune sceneggiature scrisse anche dei libri per bambini. La sua fama, però, arrivò negli Anni Ottanta, quando iniziò a scrivere romanzi polizieschi e creò il personaggio dell’Ispettore capo Tom Barnaby. Dai romanzi, nel 1997, nacque una serie televisiva che ancora oggi ottiene un grande successo (e non solo in patria), nettamente
superiore rispetto alla versione stampata. Arrivata in Italia nel 2003 e tutt’ora trasmessa, la serie “L’ispettore Barnaby” (titolo originale “Midsomer Murders”) ha come protagonista, appunto, l’ispettore capo della contea inglese di Midsomer, il cui capoluogo è Causton, cittadina di medie dimensioni in cui vive con la moglie Joyce e la figlia Cully. L’ambientazione, pur essendo fittizia, è fondamentale nella serie perché in ogni episodio ciò che emerge è l’antitesi fra i piccoli, tipici villaggi inglesi, apparentemente tranquilli e pacifici, e la violenza dei crimini commessi dalle persone più insospettabili. In ogni indagine Barnaby, affiancato dal fedele sergente Gavin Troy (poi sostituito da altri nelle varie serie), si scontra con l’omertà degli abitanti del villaggio di turno, tutti colpevoli di nascondere almeno un segreto, tutti apparentemente coinvolti nell’omicidio e tutti molto ostili nei confronti della polizia. Per questo il nostro ispettore non si fida
mai di nessuno e continua a tornare sul luogo del delitto, a scavare nella vita della vittima ed in quella della comunità, a fare continuamente le stesse domande e a bere litri e litri di tè…fino ad arrivare alla soluzione del caso che spesso è davvero inaspettata. Nelle prime tredici serie Barnaby è stato egregiamente interpretato dall’attore John Nettles, sostituito poi dalla quattordicesima stagione dall’attore Neil Dudgeon, nel ruolo del cugino di Tom, John Barnaby, sposato con Sarah e padre di una bimba piccola. Il cambio non ha fatto scendere l’audience ed i fedelissimi di “Midsomer Muders” continuano a seguire le vicende di Midsomer. Io sono una di loro! Ho iniziato a vederlo quasi per caso e poi…beh! Ormai mi conoscete! Ho dovuto risalire ai libri della Graham e documentarmi…anche perché questo ispettore mi è davvero simpatico! Dotato di notevole intelligenza ed intuito, paziente, appassionato del suo lavoro, bonario, contrario alla violenza e gran conoscitore della natura umana, Barnaby è “british” fino al midollo e passa da un serio e laborioso silenzio ad un esuberante humor che spesso, purtroppo, non è compreso dal suo sergente. Ogni tanto fa una tappa in uno dei tanti pub e si beve una birretta (sì, anche se è in servizio!!!) e bisogna riconoscere che ha gusto e ama la buona tavola! Nonostante, infatti, si lasci assorbire completamente dai suoi casi, Barnaby non rinuncia a tornare a casa a fine giornata, dove trova la moglie ad aspettarlo con la cena pronta e…con qualche domanda sul caso. Questa è una delle principali differenze con le serie
TV alle quali siamo abituati: i poliziotti sono sicuramente sempre disponibili, in qualsiasi ora del giorno e della notte, a correre sulla scena del crimine o a verificare un nuovo indizio…ma sono pur sempre persone che lavorano e che hanno una famiglia e quindi a fine giornata, salvo rari casi e spesso in orari irregolari, rientrano a casa per cena e tornano ad occuparsi delle indagini la mattina seguente, ovviamente solo dopo una tipica e sacra English breakfast! Joyce Barnaby, casalinga e british quanto il consorte, è abituata agli strani ritmi del marito ma è sempre pronta a mettere in tavola ciò che più gli piace e gli sta accanto anche quando lui è assorto nelle sue elucubrazioni sull’indagine in corso, ascoltandolo e spesso aiutandolo a mettere un po’ di ordine nelle sue ipotesi. Inutile dire che, oltre alle sostanziose colazioni, sono tanti i piatti in puro stile campagna inglese che Joyce prepara a Tom ma uno dei suoi cavalli di battaglia è il classicissimo pollo arrosto con patate. Ovviamente lei è convinta che la sua ricetta sia la migliore in assoluto…ma noi sappiamo che ognuno di noi ha la propria versione, imparata dalla nonna, dalla mamma o dalla zia, o semplicemente letta su un libro di cucina. L’importante, però, è che sappia “di casa”, perché il pollo arrosto con patate non è solo un classico ma è “il classico piatto della domenica”. Il profumo che si sprigiona dal forno è invitante, avvolge tutta la casa e ti fa sentire subito il calore della famiglia…o mamma mia! Sto diventando sentimentale!!! Meglio che mi fermi e vi lasci la versione più comune di questo “evergreen”, sperando che ci sia ancora qualcuno che, come me, lo cucini rispettando i tempi, utilizzando gli aromi, curandolo amorevolmente, senza sacchettini o salse varie (!) perché allora sì che si parlerebbe di delitto!


POLLO ARROSTO CON PATATE   
Ingredienti - 1 pollo - 1 rametto di rosmarino - 1 cipolla - 1 carota - 1 costa di sedano – olio evo – sale – pepe – aglio - salvia
Togliete il pollo dal frigorifero e lasciatelo a temperatura ambiente per circa mezz’ora. Dopo averlo fatto riposare ponetelo in una teglia in grado di contenerlo comodamente. Riempite la cavità con due spicchi d'aglio in camicia, leggermente schiacciati, rametti di rosmarino, salvia e sale. Legate le zampe con uno spago da cucina in modo che il pollo tenga la forma durante la cottura. (Se, invece, preferite potete cuocerlo già tagliato a pezzi…dipende dal risultato che volete ottenere e dai commensali!). Spennellatelo con abbondante olio extra vergine d'oliva, poi “massaggiatelo” e cospargetelo con un misto di aromi tritati, sale e pepe. Ponete in forno preriscaldato a 190° per
circa un'ora. Il tempo di cottura preciso dipenderà dal peso del vostro pollo: dovrete contare circa 50 minuti per un kg. Durante la cottura, di tanto in tanto, prelevate qualche cucchiaio di liquido dal fondo di cottura e riversatelo sul pollo. Il vostro pollo sarà cotto a puntino quando infilando uno spiedo o uno stecchino nella coscia non uscirà sangue o liquido rosato. Io preferisco tagliarlo a pezzi e rosolarlo un pochino in una padella, magari di quelle che poi possono andare in forno, con un pochino di vino bianco o di birra in modo da fargli prendere un po’ di colore e poi metterlo in forno già caldo. Per accompagnarlo optate per delle patate novelle.  Se lo desiderate potrete cuocerle direttamente assieme al pollo: basterà aggiungerle nella stessa teglia, tenendo presente che cuoceranno in circa 40 minuti. In alternativa potete tagliarle e scottarle per 10 minuti in acqua bollente, poi in forno con olio e rosmarino per 40/50 minuti o comunque fino alla doratura. Ovviamente va servito e mangiato in compagnia, magari scambiandovi qualche opinione sull’ultimo episodio dell’ispettore Barnaby! Buon appetito!

15/11/2017

COTTAGE, COTTAGE PIE E INDAGINI PER AGATHA RAISIN




Marion Gibson, nata McChesney, scozzese classe 1936, inizia a lavorare come libraia, poi diventa giornalista, prima di moda e poi di cronaca nera. Dopo aver vissuto negli Stati Uniti, torna in patria e inizia a scrivere romanzi rosa e gialli, utilizzando diversi pseudonimi. Con uno di questi, M.C. Beaton, ha scritto finora una trentina di thriller con protagonista Agatha Raisin, una cinquantenne “tosta”, dal carattere difficile, attiva e spesso prepotente, abituata a gestire con rigore una società di PR a Londra. Quando decide di cambiare vita, vende la sua azienda e acquista un cottage nei Cotswolds, un'incantevole zona collinare nel cuore dell’Inghilterra. Dovrebbe essere una svolta positiva, l’occasione per riprendere in mano la sua vita e godersi il meritato riposo dopo anni di lavoro e sacrifici ma Agatha si rende presto conto che la tranquilla vita di campagna non fa per lei. Non conosce nessuno e gli abitanti del paesino in cui si è trasferita sembrano estremamente ostili nei confronti dei forestieri, in particolare se provenienti dalla metropoli. Come fare? In che modo può guadagnarsi stima e rispetto o almeno attenzione?!? Semplice: partecipando a una classica gara culinaria! Già...però Agatha non sa cucinare! E quindi?!? Va a Londra e acquista una quiche per vincere il concorso e diventare popolare...ma niente va come deve…peggio ancora…la sua quiche è avvelenata e il giudice di gara muore dopo averla mangiata! Ben presto Agatha si renderà conto che la sua frenetica vita londinese non era nulla a confronto con gli intrighi di un paese di campagna. Tutti nascondono qualcosa e la nostra eroina si ritroverà a investigare per risolvere il mistero e trovare il colpevole. Sì, perché solo una cosa è certa: l'assassina non è lei!! Fra scatoloni ancora da disfare e indagini da portare avanti, Agatha si rifugia spesso nel pub del paese, dove si siede in un angolo tranquillo e cerca di mettere ordine nei suoi pensieri. Come? Mangiando voracemente il tipico e gustoso cottage pie, un sostanzioso pasticcio di carne e patate, accompagnato da un bel bicchiere di vino. Io ve lo propongo nella versione originale, senza alleggerirlo in alcun modo…altrimenti non rispetterei i gusti di Agatha Raisin e questo sarebbe davvero imperdonabile!

Cottage pie (pasticcio di carne e patate)

Ingredienti per 4 persone:
560 gr. di carne bovina macinata 
4 rametti di timo fresco
4 dl di brodo di carne
olio evo, sale e pepe q.b.
120 gr. di burro
3/4 scalogni
2 cucchiai di concentrato di pomodoro
1 bicchiere di vino rosso
salsa Worchestershire q.b.
600/700 gr. di patate (adatte per il purè)
125 ml di panna liquida

Scaldate una padella, versate un po' di olio e rosolate la carne macinata per 5/10 minuti. Fatelo aggiungendo la carne poca alla volta per cuocerla meglio. In un altro tegame a fuoco dolce fate rosolare lo scalogno tritato e il timo per 2/3 minuti. Unite il concentrato di pomodoro sciolto in poca acqua, cuocete ancora un minuto, e poi mettete nel tegame anche la carne. Deglassate la padella usata per cuocere la carne con il vino rosso, sciogliendo bene i succhi prodotti in cottura. Cuocete alcuni minuti o comunque fino a quando il vino sarà ridotto alla metà. Versate il vino e il brodo nel tegame con la carne e fate cuocere per 45 minuti, dovrete ottenere una preparazione morbida ma non troppo bagnata.  Aggiustate di sale e pepe condite con qualche spruzzo di salsa Worcestershire, e tenete in caldo.  Lessate le patate e preriscaldate il grill. Riducete le patate calde in purè usando uno schiacciapatate o il passaverdura, aggiungete il burro e la panna e sbattete per ottenere un composto omogeneo. Aggiustate di sale e pepe. Versate il composto a base di carne in una pirofila e distribuitevi sopra il composto di patate. Passate sotto il grill per 8/10 minuti, o comunque fino a quando si sarà formata una bella crosticina croccante.  Servite subito ben caldo con un bel bicchiere di vino rosso. Suggerimenti? Gustatelo lentamente, assaporandolo, magari in compagnia di amici: molto meglio che da soli nell’angolo di un pub!