Un buon libro, così come un buon piatto, deve attrarre, catturare, coinvolgere, stupire, emozionare...In moltissimi gialli il cibo gioca un ruolo importante a volte fondamentale e i detective usano tutti i loro sensi per risolvere i misteri: tatto, udito, olfatto,vista e gusto...il gusto del delitto...
28/10/2020
INDAGINI E BUON CIBO ALL’ISOLA DI MILANO
02/10/2020
CASSANDRE: INDAGINI NEL CUORE DELL’ALTA SAVOIA
di grande effetto. I pochi ingredienti che la compongono, pur mantenendo la loro identità, riescono a fondersi egregiamente, dando vita ad un piatto unico, una vera festa per il palato. Un po’ come Cassandre e la sua squadra: ciascuno di loro ha un proprio carattere e sa lavorare da solo ma è insieme agli altri che riesce a dare il meglio. Il piatto di cui sto parlando è la “tartiflette”! La conoscete? No? Beh! Io vi consiglio di provarla…soprattutto in questi giorni di inizio autunno particolarmente umidi, nei quali è molto facile riuscire a gustarla e a lasciarsi avvolgere dall’intensità dei suoi sapori. Ecco a voi la ricetta.
TARTIFLETTE
Ingredienti per 4-6 persone: 1 Reblochon Dop (formaggio francese a pasta pressata da latte crudo di
vacca, tipico della Savoia) - 1 kg di patate di buona qualità - 200 g di pancetta affumicata a cubetti - 200 g di cipolle - 1 dl di vino bianco – pepe - noce moscata (facoltativa)Sbucciate le patate e tagliatele a pezzetti o a fettine. Tagliate a rondelle le cipolle. Fate saltare la pancetta a cubetti in una padella assieme alle cipolle (senza aggiungere olio o burro) fino a quando inizieranno a essere dorate. Unitevi le patate e fate cuocere a fuoco medio per 20 minuti. Bagnate con il vino bianco, fate evaporare e lasciate cuocere per altri 5 minuti. Pepate e aggiungete della noce moscata se lo desiderate.
Tagliate il Reblochon in due parti nel senso dello spessore, conservate una delle due “facce” e tagliate l’altra in piccoli pezzettini che unirete al composto di patate e pancetta. Trasferite il composto in una pirofila da forno e posatevi sopra l’altra metà di Reblochon tagliata in due o quattro parti (la crosta va rivolta verso l’alto). Fate gratinare in forno preriscaldato a 200° per circa 15-20 minuti, quindi servite ben caldo accompagnando con un buon vino: una vera coccola! Buon appetito e alla prossima settimana.23/09/2020
I CORDIER: PADRE E FIGLIO AL SERVIZIO DELLA LEGGE
Prima della
ricetta, però, un pochino di storia…Anzitutto bisogna dire che, nonostante
siano per antonomasia francesi, in realtà le crepes potrebbero essere considerate
monegasche. L’origine di questo gustosissimo piatto, infatti, è misteriosa e
due sono le versioni più accreditate. La prima narra che siano nate dall’errore
fortunato e casuale di un giovane apprendista di nome Henry Charpentier, che
lavorava ai fornelli al servizio del grande chef Auguste Escoffier, presso il
"Cafè de Paris" di Montecarlo. Secondo la leggenda Charpentier doveva
preparare una crepe per un cliente d’eccezione: Edoardo VIII, principe del
Galles. Preso dall'emozione avrebbe fatto cadere del liquore sulla crepe che a
contatto con il gas si infiammò. Il risultato fu inaspettatamente delizioso e
quindi il giovane chef decise di servire ugualmente il dolce al tavolo di
Edoardo VIII che chiese addirittura il bis. Il nome Suzette si deve, secondo
questa storia, a quello della bellissima figlia di un amico che stava pranzando
con il principe. Secondo un’altra leggenda, invece, l’inventore di questo
piatto è il maitre Josèph del ristorante "Marivaux" di Parigi nel
1897 che dedicò la ricetta alla bella attrice dell'opera di nome Suzette.
Credete pure alla versione che preferite e poi seguite la ricetta!
CREPES SUZETTE
- Ingredienti per le crepes: 150 gr farina 00 - 2 uova - 300 ml latte -
40 gr burro - 1 cucchiaio di zucchero - scorza di mezza arancia – 1 bacca di
vaniglia
Per la salsa e per flambare: Scorza di 2 arance - 150 ml di Grand Marnier - 130 gr zucchero - 80 g burro
Preparazione della salsa - Lavate per prima cosa le arance e il limone, asciugateli e aiutandovi con un coltellino ben affilato o con un pelapatate tagliate solo la parte colorata della scorza fino ad ottenere dei filetti sottilissimi, che andrete a mescolare con 4 cucchiai di zucchero e un pochino d’acqua. Spremete il succo, passatelo al colino e versatelo in una casseruola. Aggiungete le scorzette e 50 g di burro. Fate bollire e poi aggiungete l'acqua insaporita agli agrumi. Quando bolle togliete dal fuoco.
Preparazione dell'impasto: Mettete in una ciotola dai bordi alti la farina setacciata, lo zucchero
semolato, i semi di mezza bacca di vaniglia, un pizzico di sale e il latte. Lavorate il composto con una frusta a mano o con uno sbattitore elettrico fino a che avrà una consistenza liscia e senza grumi. In una terrina a parte sbattete con una forchetta le uova, poi aggiungetele agli altri ingredienti e continuate a mescolare. Sciogliete il burro in un pentolino a fuoco basso e dopo averlo fatto intiepidire aggiungetelo all’impasto per le crepes e mescolate con cura. Aggiungete all’impasto la buccia dell’arancia grattugiata. Mescolate gli ingredienti fino ad ottenere un impasto denso senza grumi e poi copritelo con una pellicola trasparente e lasciatelo riposare per almeno mezz’ora/un’ora in frigorifero. Quando lo riprendete munitevi di una padella da crepe, piatta e con i bordi bassi, scaldatela e cuocete ruotando la padella per distribuire il composto su tutta la superficie. Cuocete su entrambi i lati. Ripiegate le crepe in 4 per ottenere dei piccoli ventagli e immergetele nella casseruola con la salsa precedentemente preparata per farle insaporire. Nel frattempo scaldate il Grand Marnier in un pentolino e poi versatelo nella padella con le crepes, incendiate il liquore e spegnete la fiamma al momento giusto coprendo la padella con un coperchio (lo ammetto...io sono una vera frana a flambare!!! Non sempre si riesce!). Le crepes suzette sono pronte per essere gustate: non esitate e godetevi ogni boccone! Alla prossima settimana con l'ultima tappa del nostro tour!










